Il Teatro Olimpico

Teatro di Palladio in Vicenza

Teatro Olimpico: ultima grande opera del grande maestro Andrea Palladio, il Teatro di Palladio in Vicenza e un capolavoro di architettura e gusto.

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Teatro di Palladio in Vicenza

Il Teatro Olimpico

L'interno del Teatro Olimpico del PalladioIl Teatro Olimpico ultima opera dell'architetto Andrea Palladio è considerato uno tra i suoi più grandi capolavori. Palladio, nel 1579 in ritorno da Venezia, riportò in questa opera i risultati dei suoi lunghi studi sul tema del teatro classico. Il teatro venne commissionato a Palladio dall'Accademia Olimpica di Vicenza, fondata nel 1555 per attività culturali e scientifiche, tra le quali la promozione dell'attività teatrale. Tra i membri fondatori dell'Accademia vi era lo stesso Palladio, che per essa progettò numerosi allestimenti scenici provvisori in vari luoghi della città. Nel 1580, anno in cui lo stesso anno in cui Palladio morì, i lavori iniziarono e proseguirono sulla base dei suoi appunti, grazie alla direzione dei lavori condotti dal figlio Silla e furono conclusi nel 1584, limitatamente alla cavea completa di loggia e al proscenio. Si pose dunque il problema di realizzare la scena a prospettive. Venne quindi chiamato Vincenzo Scamozzi che disegnò le scene lignee, di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio, costruite appositamente per lo spettacolo inaugurale, apportando inoltre alcuni adattamenti e i necessari completamenti al progetto di Palladio. A Scamozzi vengono inoltre attribuite le contigue sale dell'Odèo e dell'Antiodèo, oltre che il portale d'ingresso originale. Il teatro oggigiorno utilizzato, principalmente per rappresentazioni classiche e concerti, prevalentemente in primavera (festival "Settimane Musicali al Teatro Olimpico" e "Il Suono dell'Olimpico") ed in autunno ("Cicli di Spettacoli Classici") poiché nel timore di danneggiarne le delicate strutture non è mai stato dotato di impianto di riscaldamento o di condizionamento; ha inoltre una capienza limitata - circa 400 posti - per motivi di conservazione.