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Storia di Vicenza

Storia di Vicenza: informazioni storiche su Vicenza citta dell Oro del Palladio.

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Storia di Vicenza

Vicenza, le origini

panorama dei bericiVicenza, di origine pre-romane è nominata per la prima volta nel 135 a.C. ed è inoltre possibile tracciare la sua “fondazione” da parte: prima degli Euganei e poi dei Paleoveneti attorno al II-III secolo a.C. I Galli certamente la occuparono in epoca successiva, dominandola fino al 157 a.C., anno in cui fu annessa a Roma. Nel 49 a.C. sotto la dominazione romana Vicenza si trasforma da semplice insediamento a città poiché è una rilevante zona transitoria tra Mediolanum e Aquileia. In epoca medievale la città fu distrutta dai barbari Eruli, successivamente, risorse con gli Ostrogoti sotto il regno di Teodorico il Grande (493-526). Pestilenze e carestie, come d'altronde nel resto d'Italia, durante il periodo della guerra gotica (534-553), fecero durare molto poco il clima di stabilità instauratosi. I Bizantini, vittoriosi, conquistarono tutta Italia sconfiggendo il regno degli ostrogoti ma nel 568 i Longobardi a loro volta conquistarono Vicenza, riportandola radiosa e trasformandola in Ducato. Nell'899 la città subì la devastazione da parte degli Ungari. Nel 1001 divenne principato vescovile; si istituì comune libero, muovendo varie guerre alle città vicine (particolarmente accesa la rivalità con la vicina Padova); partecipò attivamente alla fondazione della Lega Veronese del 1164 nonché della Lega Lombarda (tra 1164 e 1167).

Vicenza Rinascimentale

Dal XII al XIV secolo cadde sotto il controllo di diverse signorie. Un ruolo importante lo ebbero i vescovi e i vari rappresentanti della famiglia degli Ezzelini . Dopo una travagliata lotta contro la signoria di Ezzelino III da Romano, Vicenza capitolò ai padovani; successivamentepiazza della basilica passò sotto il dominio degli Scaligeri di Verona e a quello dei Visconti di Milano, finché nel 1404 si consegnò alla Repubblica di Venezia. In età moderna, fino al 1797, il lungo dominio della Serenissima garantì quattro secoli di pace e benessere, dove le capacità artistiche raggiunsero livelli eccelsi e l'economia prosperò. Il Cinquecento fu il secolo del grande architetto tardo-rinascimentale Andrea Palladio, che lasciò in eredità a Vicenza e al mondo intero un insostituibile patrimonio costituito soprattutto dei palazzi che arricchiscono il centro storico e da sontuose ville venete. Tra le opere principali la Basilica Palladiana nella centrale Piazza dei Signori, il Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati e Villa Capra detta la Rotonda posta appena fuori dall'abitato. La tradizione palladiana venne proseguita a Vicenza da Vincenzo Scamozzi e da altri architetti fino al XVIII secolo, mentre il palladianesimo si propagò in tutta Europa.